Alain Finkielkraut

Una voce dall'altra riva

 

Pagine 104, formato 21 cm,  collana società moderna n.8, anno di pubblicazione 2005,

prezzo di copertina € 12,50, ISBN 88-86908-50-4.  

 

"Una voce viene dall’altra riva. Una voce interrompe il dire del già detto", scrive Emmanuel Lévinas. È la voce del passato che parla al presente, dei morti che si rivolgono ai vivi, dei sommersi che interpellano i salvati.

Ma come rispondere? Come non man­­care all’appuntamento? Come non tradire quella voce disarmata, che solo dalla fedeltà dei vivi può trarre forza? Per trovare risposta a questi assilli Alain Finkielkraut sceglie di partire dall’evento che più di ogni altro ha rimesso in gioco le nostre certezze sulla possibilità della memoria, e dunque della trasmissione: Auschwitz, ovvero la sofferenza inspiegabile, il crimine esorbitante e "intoccabile" che fa apparire insignificanti gli altri massacri che abbiamo sotto gli occhi.

Alain Finkielkraut è una delle menti più brillanti e più discusse del panorama filosofico francese. Nato a Parigi nel 1949, insegna filosofia all’École Polytechnique e conduce la trasmissione radiofonica “Répliques” su France Culture.

Tra le sue opere pubblicate in italiano, La sconfitta del pensiero (Lucarini, 1989), L’ebreo immagi­nario (Marietti, 1990), L’uma­nità perduta. Saggio sul XX secolo (Liberal Libri, 1997) e Nel nome dell’Altro. Riflessioni sull’antisemitismo che viene (Ipermedium libri 2004).

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