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Alessandro BaldacciLe vertigini dell’ioIpotesi su Beckett,Bachmann e Manganelli
Pagine 180, formato 23 cm, anno di pubblicazione 2010,prezzo di copertina € 13,00, ISBN 978-88-86908-98-6.
In questo percorso comparatistico sull’io, l’autore mostra come il disorientamento del soggetto divenga, nel secondo Novecento, lo spazio di una rinnovata tensione conoscitiva del romanzo. Oscillando fra il cogito e la sua carnevalizzazione, fra identità, maschera e perturbante, la rappresentazinoe dell’io che emerge dai romanzi di Beckett, Bachmann e Manganelli getta le basi per una nuova mappa della soggettività. L’io multiplo che si sperimenta in questi romanzi, la parodia del cogito che essi pongono in essere, finisce allora per dialogare con le più recenti scoperte delle neuroscienze.
Alessandro Baldacci insegna all’Università di Stettino (Polonia). É fra i curatori dell’antologia di poesia italiana contemporanea Parola Plurale (Sossella, 2005). Oltre a vari saggi sul secondo Novecento italiano e europeo ha pubblicato i libri Fra tragico e assurdo: Benn, Beckett e Celan nella poetica di Amelia Rosselli (Università di Cassino, 2006), Amelia Rosselli (Laterza 2007), Andrea Zanzotto. La passione della poesia (Liguori 2010) e Controparole. Appunti per un’etica della letteratura (Atelier 2010).
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