Denis de Rougemont

Nuove metamorfosi di Tristano

  e altri saggi sui miti dell'amore

Con un saggio introduttivo di Guido Vitiello

 

Pagine 108, formato 21 cm,  collana società moderna 14
anno di pubblicazione 2010, prezzo di copertina € 13,50, 

ISBN 978-88-86908-91-7.  

 

D. De Rougemont - Nuove metamorfosi del Tristano«Esiste un solo romanzo, nelle nostre letterature! Una sola passione che impone le stesse peripezie in tutti i tempi da Tristano in poi, dall’epifania grandiosa e decisiva dell’archetipo della passione nel XII secolo». È la scoperta che Denis de Rougemont annuncia in queste pagine, che riprendono il filo della sua opera maggiore, L’Amour et l’Occident. Mutano i fondali e le persone del dramma, ma a occupare la scena della letteratura occidentale sono sempre loro, Tristano e Isotta, eroi di una passione che sceglie la trasgressione contro la norma, la notte contro il giorno, in ultimo la morte contro la vita. Tre romanzi di amour-passion del Ventesimo secolo – Il dottor Zivago, Lolita, L’uomo senza qualità – sono sottoposti da De Rougemont ad analisi mitologica, o «mitanalisi»: l’eroe di Pasternak insegue la sua Isotta, Lara, braccato da un Re Marco ferocissimo, il despota sovietico; Humbert Humbert venera un dolo avvolto dall’aura dell’interdetto, una «ninfetta» dodicenne; l’Ulrich di Musil si oppone al divieto più assoluto, l’incesto, amando la gemella Agathe. Ovunque domina Tristano, che però è qui chiamato a fare i conti con altre due figure: Don Giovanni, che ha per l’occasione le fattezze di Friedrich Nietzsche, seduttore di tutte le idee del suo tempo; e Amleto, alter ego di un altro principe danese, Søren Kierkegaard, tormentato dalla sua vocazione come l’eroe di Shakespeare lo era dallo spettro paterno.

 

Denis de Rougemont (1906-1985) è stato uno scrittore e saggista svizzero, tra l’altro pioniere del federalismo europeo. Il suo capolavoro, L’Amour et l’Occident, apparso per la prima volta nel 1939, è uno dei libri più influenti del Novecento. Tra le altre sue opere di argomento affine, La Part du Diable (1942), Les Personnes du Drame (1947), Doctrine Fabuleuse (1947) e L’Aventure occidentale de l’homme (1957). 


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